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Centro per l'impiego della provincia di Campobasso - Homepage

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Fare Impresa

Vuoi diventare imprenditore?
Hai un'idea di impresa e non sai come svilupparla?


Realizzare la tua idea imprenditoriale può essere una buona opportunità di auto-impiego, però è importante sapere come fare.
Presso i Centri per l'Impiego di Campobasso e Termoli è aperto uno sportello per fornire informazione e consulenza alle persone che intendono avviare un'attività autonoma, nel momento della scelta di mettersi in proprio e nella fase di costituzione dell'impresa.
Lo sportello si propone di seguire l'aspirante imprenditore nel suo percorso, mettendo a disposizione una serie di attività di supporto alla nuova imprenditorialità ed al lavoro autonomo.

Il servizio è così articolato: 

Centro di documentazione per la prima informazione

Gli sportelli offrono la possibilità di consultare una documentazione sui settori di attività e su altre tematiche legate alla creazione d'impresa; sono aperti al pubblico in orari definiti e ricevono prevalentemente su appuntamento.

Prenota un appuntamento
Tel 0874/492201
giovanni.graziano@provincia.campobasso.it

Accoglienza e accompagnamento alla Creazione di Impresa

Un operatore qualificato accoglie l'utenza, la informa sui servizi offerti dallo sportello ed opera una prima diagnosi dell'idea imprenditoriale.

Valutazione delle attitudini imprenditoriali
Va considerato che il "centro" dell'impresa - specialmente della microimpresa, che coincide spesso con la ditta individuale o poco più - è l'imprenditore o aspirante tale: le sue attitudini a svolgere un'attività in proprio incidono in modo determinante sul successo dell'iniziativa. In questa prima fase occorre perciò richiamare l'attenzione sulle capacità personali dell'aspirante imprenditore.
 
Queste si rivelano di grande importanza al fine di:
-favorire uno sviluppo equilibrato del processo di creazione di una nuova impresa;
-consentire la sopravvivenza e il consolidamento dell'impresa nei momenti successivi all'avvio.

E' dunque essenziale, per chiunque voglia affrontare l'avventura di costituire una nuova impresa, valutare il proprio profilo dal punto di vista:
-psicologico, con riferimento alla"personalità imprenditoriale" che si possiede;
-tecnico, con riferimento al "mestiere" specifico nel settore di interesse.

Dal punto di vista psicologico, alcuni hanno come dotazione naturale delle marce in più per svolgere il "mestiere di imprenditore": la propensione al rischio, la resistenza allo stress, la capacità di tenere sotto controllo le situazioni; ma anche la creatività, l'elasticità mentale, la capacità di
stabilire buone relazioni umane, ecc.
Purtroppo, solo pochi hanno tutte queste doti insieme. C'è chi è capace di affrontare i rischi ma non è paziente; chi riesce a concentrarsi facilmente sul lavoro ma non è creativo, e così via.

In questa fase occorre:
-individuare i "punti forti" e i "punti deboli" della propria personalità imprenditoriale;
-valorizzare i primi e migliorare i secondi.

La business idea o idea d'impresa è d'importanza cruciale. Una buona idea d'impresa non si può improvvisare. Non è tanto in discussione la sua originalità (anzi, spesso le iniziative di maggior successo sono proprio quelle più innovative), quanto la sua realizzabilità. Tante trovate all'apparenza geniali, non hanno avuto in realtà applicazione pratica.
Ad esempio, anni fa venne inventata una pista di pattinaggio che al posto del ghiaccio aveva come fondo uno speciale materiale sintetico.
Ciò comportava diversi vantaggi per il gestore: costi complessivi enormemente più bassi, nessuna manutenzione ecc. L'idea però non ebbe successo, perché la gente aveva piacere di pattinare sul ghiaccio.
Cosa se ne deduce? Prima di pensare di vendere qualcosa, occorre sapere cosa desidera il cliente. Bisogna partire dai suoi bisogni, per arrivare alle sue tasche. Non c'è venditore o mago pubblicitario al mondo in grado di vendere petrolio agli arabi, o ghiaccio agli esquimesi. E' quindi di fondamentale importanza produrre in base alle esigenze del consumatore e non produrre qualunque cosa - anche se di qualità - e poi cercare di venderla al consumatore.

A questo punto è possibile scegliere tra due percorsi: "personalizzato" e "abbreviato".

Percorso personalizzato
Il percorso personalizzato prevede un supporto consulenziale con il quale valutare il progetto di impresa, analizzando:
- i prodotti/servizi offerti,
- il mercato e le scelte di marketing,

La formula imprenditoriale appena sbozzata nella fase precedente deve essere ora compiutamente
delineata. Non siamo ancora pronti a far nascere la nostra impresa. Prima di andare avanti, infatti,
dobbiamo dare una risposta a tre fondamentali domande:
-a chi vendere —> quale mercato
-cosa vendere —> quale prodotto
-come produrre —> con quale struttura aziendale

Prenderemo in considerazione il problema del mercato e del prodotto.
Prima di scegliere il prodotto (o servizio) da vendere è bene chiedersi: chi
può essere interessato al nostro prodotto?
Una buona conoscenza della domanda (reale e potenziale) è un presupposto indispensabile per chi intende mettersi in proprio. Eppure, sono pochissime le imprese che iniziano l'attività con un soddisfacente grado di conoscenza del mercato verso il quale si vogliono rivolgere. E' un grave errore.

Al contrario è indispensabile:
-orientarsi al mercato: comprendere cioè le esigenze del consumatore e fare il possibile per soddisfarle;
-individuare il tipo di clientela a cui ci vogliamo rivolgere, perché in ragione di ciò può cambiare il nostro modo di «presentarci» ed il tipo di servizio che deve essere reso;
-analizzare il mercato potenziale: è sufficientemente grande? E' in espansione? Ci sono molti concorrenti?

A tutti questi problemi dedica la propria attenzione l'attività di marketing.
Il marketing non serve a vendere qualsiasi cosa si produca, ma a produrre ciò di cui il consumatore ha bisogno.

Si può definire come un'attività volta ad offrire:
-il prodotto «giusto»,
-al prezzo «giusto»,
-tramite la distribuzione «giusta»,
-con la comunicazione «giusta»,
-al cliente «giusto».

Distribuzione
Prodotto
Prezzo
Comunicazione
Cliente

La nostra offerta è un «tutto», una combinazione di prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione. Questi quattro elementi devono essere in armonia l'uno con l'altro. Ad esempio:
-prodotto e prezzo: non si possono vendere pellicce di visone a cento Euro, o rasoi «usa e getta» a dieci Euro l'uno;
-prodotto e distribuzione: non si possono vendere gioielli in una bancarella, o latte fresco per posta;
-prodotto e comunicazione: non si può pubblicizzare un negozio di ferramenta alla RAI, o far promuovere un olio dietetico a Maurizio Costanzo;
-comunicazione e distribuzione: non si può pubblicizzare un prodotto tre mesi prima che sia distribuito nei negozi;
-prodotto e cliente: non si può vendere whisky ai bambini o prosciutti ai musulmani.

Occorre poi rendersi conto che la nostra impresa non vivrà da "single", ma si troverà all'interno di un ambiente che la condizionerà e che da essa verrà influenzato. Occorre prima cercare di capire la situazione economica e sociale complessiva ("macroambiente") e, subito dopo, quella del mercato
che ci interessa più da vicino ("microambiente").

Il macroambiente riguarda tutto ciò che l'impresa non può controllare direttamente:
-la pubblica amministrazione;
-il clima politico, sociale, economico, culturale ecc.

Il microambiente riguarda tutto ciò che può essere influenzato più o meno direttamente dall'impresa:
-clienti;
-fornitori;
-concorrenti;
-intermediari commerciali (trasportatori; rivenditori all'ingrosso e al dettaglio; agenti e rappresentanti; mediatori; agenzie di pubblicità, ecc.).

Si tratta in pratica del settore specifico di attività, che rappresenta il "campo di battaglia" in cui si cimenterà la nostra impresa. Dobbiamo sforzarci di individuare, fra i tanti mutamenti del macro e del microambiente, quelli che possono rappresentare per la nostra azienda una opportunità (ad es. una legge particolarmente favorevole) o una minaccia (ad es. un cambiamento nei gusti dei consumatori).
Solo comprendendo pienamente quali sono le opportunità e le minacce possiamo sperare di avere successo.
Si tratta, anzitutto, di compiere un'indagine di mercato. Ora occorre ragionare in termini di sistema competitivo: in sostanza, è necessario tener presente che il mercato in cui si pensa di operare non è rappresentato solo dai clienti. Altri soggetti lo popolano (i concorrenti, i fornitori ...), e con la loro forza saremo costretti a fare i conti. Ad esempio, entrare in un settore "difficile" come quello delle automobili, con concorrenti imbattibili come le grandi multinazionali e con clienti molto attenti al rapporto qualità/prezzo dei prodotti, rappresenterebbe una difficoltà insormontabile per una nuova impresa.

- la struttura dell'impresa (localizzazione, fornitori e partner, ciclo produttivo, risorse umane, forma giuridica).


Percorso abbreviato
Il percorso "abbreviato" è indirizzato a quegli utenti che si presentano allo sportello con un'idea già sufficientemente definita e valutata e necessitano di avviare l'attività in tempi brevi.

Entrambi i percorsi si concludono con l'aiuto alla redazione del business plan.

 

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